Larino, già dai primi giorni di primavera le belle giornate di sole fanno pensare alla festa più importante dell'anno: la carrese in onore di San Pardo.
Proprio con l'ingresso della stagione primaverile iniziano i preparativi.
Le donne con le loro mani delicate tagliano e modellano dei fogli di carta fino a crearne dei fiori variopinti e talmente dettagliati da sembrare veri.
Gli uomini invece, dopo il lavoro, portano i buoi tra le strade del borgo per abituarli al fragore della gente ed alla fatica della festa.
Le vie del centro storico sono inebriate dai profumi dell'erba tagliata e del fieno che provengono dalle vicine campagne, il silenzio è solo apparente perchè la natura offre un sottofondo gradevole ed appagante.
Qualche giorno prima della festa camminando per queste strade si vede un carro spoglio trainato da un auto in attesa che venga addobbato, un paio di buoi durante la doma che con i loro campanacci rompono la tranquillità , una stalla aperta già pronta ad accogliere gli animali durante la festa, un gruppo di persone che fa gli ultimi preparativi...
In ogni vicolo del borgo si percepisce la terpidazione in attesa della festa.
Finalmente arriva il giorno tanto atteso, ogni carriere sistema tutto e controlla che ogni particolare sia a suo posto per far si che la festa riesca nel migliore dei modi.
L'emozione è forte anche per i turisti che osservano con interesse la processione lenta e colorata mentre la campana della Cattedrale sovrasta il rumorìo delle persone dominando l'aria solenne ed impetuosa, quasi ad avere un suono diverso dal normale.
Fabio De Notariis